Tanto per cominciare

Mia madre mi dimostra il suo bene in quantità di legumi secchi che mi appioppa.

Perché fanno bene.

Dodici ore dopo che ho deciso di mangiarli (ci vuole l’ammollo, eccheccacchio!) posso iniziare a prepararli… qui tira aria di neve, la pasta e fagioli mi sembra un ottimo inizio per un blog che, tra le altre cose, parla anche di cucina…

PASTA E FAGIOLI CON SALSICCIA E ROSMARINO

Ingredienti (per due persone, anzi due lupi…)

250 grammi di fagioli secchi del purgatorio (non chiedetemi dove si comprano, mia madre ha i suoi ganci)
200 grammi di ditali rigati
Due salsiccette di suino
Una cipolla rossa
Una carota
Tre rametti freschi di rosmarino
Una dado da brodo vegetale
Sale, peperoncino

Preparazione!

Soffriggere la cipolla e la carota tagliare a pezzettini in una pentola di coccio. Quando hanno hanno preso una leggera doratura e sfrigolano allegramente aggiungere i fagioli precedentemente ammollati per 12 ore e poi scolati e sciacquati, aggiungere a questo punto il dado da brodo sbriciolandolo e mescolandolo al tutto. Aggiungere acqua quanto basta per coprire il tutto di almeno un dito e due rametti di rosmarino fresco che daranno il loro aroma durante la cottura. Far bollicchiare per almeno un’ora. Bisogna assaggiare, comunque… i fagioli devono essere belli morbidi. A questo punto spegnere il fuoco e lasciar riposare una decina di minuti. Poi, con il frullatore ad immersione, frullare grossolanamente, dopo aver estratto ciò che rimane dei rametti di rosmarino dopo la cottura, ottenendo una zuppa cremosa, nella quale però si intravedono dei i fagioli interi. Aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco lento.
Far rosolare a parte, in una padellina, la salsiccia sminuzzata con un rametto di rosmarino.
Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portare a bollore, appena bolle buttare i ditali rigati e cuocerli al dente. Aggiungere alla zuppa la salsiccia appena cotta e la pasta appena scolata, mescolare bene e incoperchiare lasciando riposare qualche minuto prima di servire. Spolverare con abbondante peperoncino in polvere. Gustare!

pasta e fagioli con salsiccia

Advertisements

image_2015-01-17_183151

È un dannato rettilineo. Quello che sorprende sono tutte quelle metafore sulla tortuosità, i bivi, le curve. Stronzate. È un rettilineo. Semmai sono gli ostacoli, naturali o artificiali, che accompagnano questa passeggiata verso la tomba. Salta questo, salta quello… un ramo nei denti, uno che pensavi di avere evitato e invece ti è rimasto attaccato alla lana del maglione e te lo stai trascinando dietro inconsapevolmente per qualche chilometro, non una roba pesante, è vero, ma capace di modificarti almeno temporaneamente la postura; qualche schivata ben riuscita c’è… le migliori sono quelle inconsapevoli, quelle d’istinto. L’istinto è capace di grande perfezione. Ma chi siamo quando agiamo in tal modo?