E come un orso che si lascia alle spalle l’inverno…

La rigidità del clima invernale sembra un ricordo, ma…tornerà, e pensando questo adocchio cumuli di legna abbondonati al sottobosco, prendi questo, prendi quello, riempi il bancale di tocchetti. L’inverno è finito, ma in campagna lo devi tener presente che ce ne sarà un altro, presto, troppo presto, quindi la legna va fatta, con disciplina, calma, rigore…tutte qualità che non mi sono molto affini, ma mi piace mettermi alla prova…

La primavera è incredibilmente bella, calda, viva…il verde ha soppiantato i toni bruni nei boschi,  i prati sfoggiano erba alta e smeraldina, i fiori ondeggiano al vento e tingono i campi di giallo, bianco, azzurrino.

I cani lasciano la loro scia nell’erba mentre ci corrono a predifiato, piccoli motoscafi in un mare verde! Hanno spesso il naso all’insù e le orecchie in allerta, sperano di sentire la presenza di qualche animale selvatico e di potersi buttare così in un folle inseguimento, verso le loro origini di predatori. Molte volte mi coglie una certa preoccupazione vedendoli sparire nella boscaglia e sentendoli latrare per l’eccitazione di aver adocchiato una preda, ma devo ammettere che vederli correre vicini, come dei lupi in formazione da caccia, è davvero emozionante e a volte non riesco a resistere alla tentazione di vederli correre ancora in questo modo, meraviglioso e ancestrale.

In questi mesi credo di aver capito che cosa s’intende con l’accezione “clima continentale”. Eppure non sono poi così distante da dove vivevo prima. Ma dal punto di vista climatico cambia tutto, davvero!

Oggi il tempo è piovoso, la pioggia è verticalissima. Non una bava di vento. Nebbia. Nebbia che da stamani avvolge la collina come una vecchia ragnatela impolverata. E io che guardo fuori e vedo apparire e scomparire il bosco di fronte.  Non ero abituata alla nebbia, nè a questo tipo di piovosità…i cani fanno la cuccia e io mi sento così distante dal resto di cose che stanno al di là della nebbia.

I soffioni bagnati hanno tutto un altro aspetto.

Attendo il profumo dei campi all’apparire del prossimo sole.